L’alibi e il beneficio

Cari amici,

in questi giorni brumosi, quando la vicinanza con il Po si fa sentire e il sole fatica a fare capolino, ci siamo persi nella riflessione e abbiamo trovato questa bella poesia di Vittorio Sereni che ci ricorda come la nebbia nasconda la prossima fioritura.

L’alibi e il beneficio
(da “Gli strumenti umani”, Einaudi, Torino, 1965)

Le portiere spalancate a vuoto sulla sera di nebbia
nessuno che salga o scenda se non
una folata di smog la voce dello strillone
– paradossale – il Tempo di Milano l’alibi
e il beneficio della nebbia cose occulte
camminano al coperto muovono verso di me
divergono da me passato come storia passato
come memoria: il venti il tredici il trentatrè
anni come cifre tramviare
o solo indizio ammiccante della radice perduta
una sera di nebbia agli incroci di ogni possibile sera
infatti è sera qualunque traversata da tram semivuoti
mi vedi avanzare come sai nei quartieri senza ricordo

mai visto un quartiere così ricco in ricordi
come questi sedicenti <<senza>> nei versi del giovane Erba
tra due fronde barriere dentro un grigio acre tunnel
con che pena il trasporto buca la nebbia stasera
alibi ma beneficio della nebbia globalità del possibile
che si nasconde ma per fiorire
in alberi e fontane questa polvere d’anni di Milano.

 

Intervista a Piero Almangano

Riportiamo l’intervista fatta a Piero Almangano, titolare dell’omonima azienda agricola e gestore di Arcadia, pubblicata sulla gazzetta dell’Unione dei comuni, Micropolis.
1) Che cos’è un bosco multifunzionale?

Multifunzionale è un termine burocratico per definire un luogo dove si possono trascorrere giornate in mezzo alla natura tipica della golena del Po, fare pic-nic, escursioni sia a pedi che in bicicletta che a cavallo. Chiunque può accedervi e fruire dell’area grazie alla presenza di tavoli e panchine: famiglie con bambini, appassionati, ma anche semplici visitatori desiderosi di fare una passeggiata in aperta campagna per vedere la flora e la fauna tipica del territorio golenale (fagiani, anatre, aironi, daini, lepri, volpi, ecc.). Il bosco è stato strutturato con percorsi in terra battuta adeguatamente segnalati che attraversano tutta l’area, prestandosi anche a escursioni per le scolaresche.

2) Cosa la spinta a creare questo bosco?
Tutta l’area era un terreno golenale abbandonato a se stesso e mi sembrava un vero peccato lasciarlo in quel modo. Perciò, quando uscì questo bando regionale, colsi l’occasione per valorizzare questo ambiente e promuovere varie forme di turismo sostenibile. Il bosco richiede molte attenzioni e manutenzioni che vengono eseguite nel totale rispetto del ciclo delle stagioni.

3) Da dove si accede al bosco e chi può accedere?
L’accesso è possibile oltrepassando l’argine a Pancarana, seguendo la viabilità presente. Chiunque può accedervi gratuitamente per le finalità previste, ovviamente sono escluse le automobili e tutti i mezzi motorizzati.

4) Si può raggiungere il Po?
Certamente, seguendo i vari sentieri indicati è possibile raggiungere la riva destra del Po, ma raccomando sempre di fare molta attenzione ai rischi legati alla vicinanza con il fiume.

5) Da dove deriva il nome Arcadia?
Abbiamo scelto il nome Arcadia, ricordando il mito seicentesco di un luogo idilliaco immerso nella natura reso celebre dal famoso poema di Sannazzaro.

Concludiamo invitando tutti a visitare questo bosco per conoscere meglio le bellezze del nostro territorio o semplicemente per trascorrere una giornata serena a pieno contatto con la natura.